Presentazione
Cariche Sociali
Statuto
Associati
Link a Istituzioni
Uffici:
Corso Venezia 47/49
20122 MILANO
Tel. (02) 76.39.84.58
 (02) 76.31.79.28
Fax (02) 78.08.52
Sede e Segreteria:
Piazza G. G. Belli, 2
00153 ROMA
Tel. (06) 58.39.21
Fax (06) 58.18.682
Appalti (Contestazioni)
CCNL
Circolari FIPE
Comunicati per la Stampa
Dossier
Normativa
Igiene e sicurezza alimentare
Sicurezza sui luoghi di lavoro
Attualità e Convegni
Dibattiti
Rassegna stampa

DIBATTITI
 

ALIMENTAZIONE BIOLOGICA NELLE MENSE SCOLASTICHE ED OSPEDALIERE
 
Da qualche anno il problema dell'alimentazione biologica si pone sempre più in modo concreto.
 
Nel settore della ristorazione collettiva poche Aziende Clienti pongono il problema. Mentre esiste una maggiore sensibilità da parte delle strutture scolastiche, anche il settore ospedaliero per ora non mostra molta sensibilità.
 
Nel mese di dicembre del 1999 è stata approvata la Legge Finanziaria del 2000, che al comma 4 dell'art. 59 così recita:
 
"Per garantire la promozione della produzione agricola biologica e di qualità, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere prevedono nelle diete giornaliere l'utilizzazione di prodotti biologici, tipici e tradizionali nonché di quelli a denominazione protetta, tenendo conto delle linee guida e delle altre raccomandazioni dell'istituto nazionale della nutrizione. Gli appalti pubblici di servizi relativi alla ristorazione delle istituzioni suddette sono aggiudicati ai sensi dell'art. 23, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e successive modificazioni, attribuendo valore preminente all'elemento relativo alla qualità dei prodotti agricoli offerti".
 
Questo naturalmente pone nuovi quesiti alle Aziende che operano nella ristorazione scolastica ed ospedaliera.
 
Cerchiamo di capirne di più circa l'agricoltura biologica:
 
"Coloro che, nell'ambito di una attività commerciale, producono, preparano o importano da un paese terzo derrate e prodotti agricoli ottenuti attraverso il metodo di produzione biologica sono tenuti a notificare la loro attività all'autorità competente dello Stato membro ed assoggettare l'azienda al regime di controllo attuato in tale paese. Quest'ultimo può designare una o più autorità pubbliche o organismi privati abilitati ad esercitare il controllo di cui sopra. L'attività degli organismi di controllo è a sua volta sorvegliata da un'apposita autorità designata dallo Stato membro. I prodotti biologici possono essere commercializzati con questa denominazione solo se sottoposti a controllo e certificazione. Gli agricoltori biologici devono tenere una contabilità dettagliata delle materie prime acquistate e dei prodotti venduti. Per quanto riguarda le unità di trasformazione valgono le stesse norme in materia di identificazione, controllo e contabilità. I prodotti biologici provenienti da un paese terzo possono essere commercializzati solo previo espletamento, da parte della Commissione, di una procedura d'esame volta a verificare l'equivalenza del sistema di controllo applicato nel paese in questione nel settore del biologico. Per quanto concerne gli importatori, le misure previste dal regime di controllo sono intese a garantire la sorveglianza dei movimenti di ciascuna partita di prodotti importati. Inoltre l'organismo di controllo deve disporre delle informazioni relative al trasporto e al destinatario dei prodotti. Qualora venga rilevata una qualche irregolarità, l'organismo di controllo ha l'obbligo di far sospendere le indicazioni attestanti il metodo biologico per l'intera produzione o partita incriminata. Nel caso di infrazione manifesta l'organismo di controllo revoca all'operatore il diritto di produrre o commercializzare prodotti indicati come biologici."
 
Da ciò si deduce che coloro i quali producono alimenti biologici devono essere certificati. Cosa si intende per certificazione in questo caso?
 
"Certificazione: non può essere effettuata dallo stesso produttore, ma da organismi esterni, riconosciuti dal Ministero dell'Agricoltura di ogni Stato membro; vengono definite le caratteristiche che questi organismi certificatori devono possedere e le modalità della certificazione che gli stessi devono adottare (con la relativa documentazione). Vietando l'autocertificazione, si rendono perseguibili penalmente la truffa e l'improvvisazione in un settore prima molto esposto a questi rischi".
 
Chi certifica il biologico in Italia.
 
"Nel 1996 è stato emanato il Decreto Ministeriale di riconoscimento degli organismi di controllo, che sono passati da7 a 8. Nella provincia Autonoma di Bolzano è stato riconosciuto l'organismo di controllo Biozert S.r.l. e nel 1999 è stato emanato il Decreto Ministeriale del decimo organismo di controllo: Bios".
 
Organismo Anno di
costituzione
N. Aziende
controllate
N. Ettari
controllati
AIAB 1988 9.687 159.104
ASSOCIAZIONE SUOLO E SALUTE 1969 6.451 121.638
BIOAGRICCOP 1984 4.260 119.422
BIOS 1996 n.d. n.d.
CCPB 1988 2.024 29.922
CODEX 1995 1.016 14.330
ECOCERT ITALIA 1992 2.565 40.27
IMC 1995 2.198 30.353
QC&I 1992 2.917 49.617

 
A questo punto vorrei porre alcune domande.
 
Ai tecnici del settore:
 
cosa ne pensate dell'alimentazione biologica?
 
Ai Produttori:
 
siete in grado di soddisfare le esigenze quantitative delle Aziende ?
 
Agli Enti appaltanti:
 
siete consapevoli dei costi superiori che si devono affrontare ?
 
Alle Aziende di ristorazione:
 
siete attrezzati per affrontare questo mercato? Attualmente che tipo di difficoltà incontrate ?
 
Ai Consumatori:
 
siete consapevoli che gli alimenti biologici freschi seguono una certa stagionalità ?
 
Il dibattito è aperto, mi auguro di ospitare molti pareri, anche discordanti, che serviranno sicuramente a chiarire la portata del problema.
 
inserisca il suo parere

visualizzi gli altri pareri
 
RASSEGNA STAMPA
ANGEM: MENSE SCOLASTICHE STRUMENTO EDUCATIVO ALIMENTARE
Il bambino abituato sin dai primi anni della sua vita a mangiare in maniera sana diventerà da adulto ...